about me
21enne. futuro fisico. semi-nerd. ex-autoproclamato fotografo. otaku per un buon 50%. vespa lover. pseudo alternativo. temibile pirata. il resto e' scritto nel blog.
puoi trovarmi anche
avvertenza
Si prega i lorsignori utenti, che abbiano desiderio di commentare, di controllare che il cervello sia attaccato e il commento inerente al post, non del tipo "ciao come stai?" "buona giornata" "vienimi a trovare nel mio blog ^_^", NO! In caso contrario, il sottoscritto si avvale della liberta' di cancellare suddetti commenti senza previo avviso e magari anche di mandarvi a fa***lo. Ogni altro tipo di commento INTELLIGENTE e' ben accetto. Se non avete nulla da dire riguardo un mio post, semplicemente non commentate, non mi offendo mica. Come diceva qualcuno: "uomo avvisato... uomo avvisato."
Mi impegnero' a fare la stessa cosa nei vostri rispettivi blog.
Fiducioso delle vostre capacita' intellettive e del vostro buon senso,
il proprietario.
P.S. E' un prodotto nocivo. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
links
categorie
counter
commenti recenti
credits
hosting by: splinder
template by: monimonih
martedì, 22 aprile 2008
Every puzzle has an answer.
Professor Layton and the Curious Village e' un'avventura punta-e-clicca incentrata principalmente sulla risoluzione di puzzle. Vestirete i panni del famoso professor Layton e del suo giovane assistente Luke, chiamati nella citta' di St. Mystere da Lady Dahlia, vedova del barone Reinhold, per risolvere il mistero della Mela d'Oro: nel suo testamento il barone ha scritto che chiunque riuscira' a trovare la Mela d'Oro ricevera' tutto il suo patrimonio. Peccato che nessuno sappia cosa sia questa Mela d'Oro, per questo entrano in scena i nostri due protagonisti che nel tentativo di risolvere il mistero ne vedranno delle belle, e voi insieme a loro.
Come gia' detto, il gioco e' incentrato sulla risoluzione di puzzle o indovinelli: risolverli vi fara' guadagnare punti, oggetti, indizi. Ma il gioco non si ferma qui, difatti per essere completato al 100% dovrete risolvere altri due mini-giochi: ricostruire un quadro e arredare la stanza dei protagonisti secondo i loro gusti. Questi due mini-giochi insieme ad altre sotto-missioni vi permetteranno di sbloccare le serie di puzzle piu' difficile nella sezione bonus. In generale il livello di difficolta' degli indovinelli e' mediocre e non ci metterete molto a risolverne la maggior parte, solo ogni tanto ne capita uno che vi da' qualche gatta da pelare, allo stesso tempo pero' avrete piu' soddisfazione dopo averlo risolto.
Ma veniamo ora alle note negative: il gioco e' breve, io sono riuscito a finirlo completamente in due giorni, se non ricordo male infatti i puzzle in totale sono solo 135. Inoltre per ora e' disponibile solo in inglese e non esiste una data di uscita in europa.
Per concludere, se amate i giochi dove bisogna usare il cervello e/o vi piacciono i puzzle, non fatevi sfuggire questo titolo che spero di vedere presto sbarcare in Italia e di cui sto aspettando con ansia i seguiti (uno gia' uscito per ora solo in Giappone e un altro in sviluppo).
mercoledì, 05 marzo 2008
I'm Phoenix Wright, Ace Attorney.
Se siete in qualche modo collegati al mondo dei videogames, sicuramente questo nome vi e' capitato sotto agli occhi altre volte. Non sto infatti parlando di un gioco qualsiasi, ma di una vera e propria pietra miliare, almeno secondo la mia modesta opinione, che conta sotto la sua ala ben quattro titoli rilasciati in America (in Europa siamo a due, mentre in Giappone la Capcom sta realizzando il quinto). Ma partiamo da qualche notizia storica.
Era l'11 ottobre 2001, quando viene rilasciato in Giappone Gyakuten Saiban (nome originale della serie), a cui si uniscono i due seguiti, rispettivamente nel 2002 e nel 2004, per GBA. Il gioco rimane in terra natale. Si deve infatti aspettare la versione per NDS per la migrazione verso l'occidente: nel 2007 viene rilasciato, prima in America e poi in Europa, Phoenix Wright: Ace Attorney. E da qui parte anche il successo e la popolarita' per l'allegra combriccola formata da Phoenix Wright (protagonista), Maya Fey (assistente e medium), Miles Edgeworth (procuratore) e altri personaggi.
Non poi tanto allegra, visto che si parla di omicidi. Gia', perche' se avete familiarita' con l'inglese, avete gia' capito che il vostro compito sara' fare l'avvocato (e non del diavolo). Nei panni del protagonista dai capelli a punti e la giacca blu, dovrete difendere in tribunale il vostro cliente, trovando contraddizioni nelle testimonianze, mostrando prove e alzando obiezioni. Per fare questo pero', prima dovrete investigare e trovare indizio, per capire come si sono veramente svolti i fatti, solo cosi' potrete far venire a galla la verita'.
Come ho gia' detto, attualmente sono stati rilasciati quattro videogiochi:
- Phoenix Wright: Ace Attorney
- Phoenix Wright: Ace Attorney - Justice for All
- Phoenix Wright: Ace Attorney - Trials and Tributation
- Apollo Justice: Ace Attorney
vi starete ora chiedendo: perche' il quarto ha un nome diverso? Semplice. Perche' e' cambiato il protagonista. Ora vi ritroverete nei panni di Apollo Justice, avvocato esordiente che scopra di avere un particolare talento. Essendo il quarto capitolo, il primo creato appositamente per NDS, e', in un certo senso, "diverso": sono state infatti inserite molte piu' particolarita' e nuove funzioni che sfruttano al meglio l'ormai noto touch screen della console portatile di casa Nintendo. Un antipasto di queste nuove potenzialita' e' stato servito in un quinto caso bonus del primo gioco per NDS (mi riferisco a Phoenix Wright: Ace Attorney). Anche i personaggi sono diversi, della vecchia combriccola rimane solo il protagonista, ormai diventato ex-protagonista ed anche ex-avvocato, e Il Giudice (che stranamente non invecchia mai).
Altro non si riesce a dire per questo videogioco, per amarlo bisogna provarlo e vi consiglio di farlo immediatamente, partendo dal primo e proseguendo. Solo in questo modo potrete gustare pienamente la splendida storia dietro il gioco ed appasionarvi alle vicende dei personaggi. Unica nota dolente che ho riscontrato e' che andando avanti il gioco diventa piu' facile, o forse ormai sono diventato un bravo avvocato.
E se qualcuno avesse qualcosa da ridire:
