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21enne. futuro fisico. semi-nerd. ex-autoproclamato fotografo. otaku per un buon 50%. vespa lover. pseudo alternativo. temibile pirata. il resto e' scritto nel blog.
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Fiducioso delle vostre capacita' intellettive e del vostro buon senso,

il proprietario.

P.S. E' un prodotto nocivo. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
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venerdì, 10 aprile 2009
Geeno @ 21:34 in i fatti miei, riflessioni di vita vissuta.

La vita è una cosa buffa e strana. Prima sei a giocare a Starcraft, un'ora dopo ti ritrovi a guardare due uomini che parlano del passato mentre spalano dello stabbio (letame). La sera senti il terremoto, ma non ci fai neanche caso perche' ormai lo senti tutte le sere. E non voglio parlare della tragedia, ne parlano gia' troppo, almeno abbastanza da farmi schifo per la strumentalizzazione che ne stanno facendo. Persone che ti dicono: "sei una persona solare"; io? solare io? sicuri? Cavolo, allora sono proprio bravo a nascondermi. Tua madre che ti dice "perche' non vai piu' a messa? ti fa male?" e io le rispondo "si', me l'ha sconsigliato il medico", solo perche' non capisce che non ho piu' fede. Non l'ho persa, l'ho venduta su eBay. Il cinismo invece, quello l'ho perso. Sara' per questo che ultimamente mi capita di stare spesso male, perche' mi aspetto sempre nonsocosa da chissàchi. Una volta la solitudine non mi faceva star cosi' male perlomeno.



mercoledì, 01 aprile 2009
Geeno @ 22:45 in i fatti miei, il mondo va a rotoli, riflessioni di vita vissuta.

Mi mancano un sacco di cose.
Mi manca scrivere, una volta lo facevo spesso perche' era una sorta di terapia imposta da me medesimo stesso e mi faceva sentire meglio. Ora non lo faccio piu' e anche sul blog scrivo sempre meno.
Mi manca fare foto, immortalare tutti i paesaggi che mi circondano, perche' mi ritengo un osservatore, anche piuttosto acuto, e quindi voglio far notare a tutti i particolari che sfuggono ai piu'. Ora non lo faccio piu', non mi faccio neanche piu' foto io e comincia a pensare che si dovesse succedere qualcosa i miei metteranno una foto di diversi anni fa sulla tomba.
Mi manca muovermi, sudare, fare fatica, allenare il mio fisico che ancora non e' ridotto cosi' male, giusto perche' gia' i latini dicevano che bisogna allenare sia la mente che il corpo, e soprattutto perche' mi faceva sfogare. Ora non lo faccio piu' e persino per giocare a Guitar Hero ho imparato a stare seduto.
Mi manca la liberta', mi sento soffocare, affogare, oppresso dalla vita che mi si prospetta, ho bisogno di respirare, profondamente, lentamente.

Poi la verita' e' che non mi manca nulla, ma lamentarmi e' una cosa che mi viene benissimo.




lunedì, 02 marzo 2009
Geeno @ 18:02 in i fatti miei, riflessioni di vita vissuta.

Sono stato preda di conflitti interni e confusioni mentali, e, come la termodinamica insegna, per riportare ordine c'e' bisogno di fare del lavoro e per fare lavoro bisogna applicare della forza. Forza che devo trovare per ricominciare a fare dei passi avanti (tranquilli, non passero' al lato oscuro).
Saperlo non rende le cose piu' facili, ma e' gia' qualcosa.


giovedì, 11 dicembre 2008
Geeno @ 15:04 in riflessioni di vita vissuta.

Spesso mi capita di osservare i miei genitori, e non solo, per capire da chi o da quale famiglia io abbia ereditato i miei difetti. La lacrima facile l'ho presa senza dubbio da mamma: basta un niente che ci smuove appena dentro per iniziare a piangere e piu' cerchiamo di nasconderlo e fermarlo, piu' le lacrime continuano a uscire copiose. Da piccolo non riuscivo proprio a trattenerlo, poi col tempo ho imparato a controllarmi meglio, ma spesso capita ancora di andare fuori controllo. Da papa' ho ereditato il carattere, che non saprei sintetizzare con un aggettivo. Forse scorbutico, ma non lo descrive pienamente. Diciamo meglio essere scorbutico, ma non essere cattivo. Aiutare nel possibile chi chiede, ma col tacito accordo che tale comportamente deve essere ricambiato. In caso contrario e' probabile che non voglio piu' niente a che fare con te. E' sopratutto per questo che mi sono ritrovato nerd e asociale, perche' ogni anno dovevo cambiare "gruppo di amici" perche' finivo ogni volta nel non sopportare piu' i loro comportamenti. L'appetito invece penso provenga da nonno materno, anche lui buongustaio, che nonostante i divieti del medico, ogni tanto fa come gli pare. Il cibo e' uno dei piaceri della vita. E quindi alla fine questo non e' neanche un difetto. Degli altri devo ancora scoprire la provenienza, o probabilmente e' troppo tardi perche' risalgono a generazioni precedenti.

Solo ora mi chiedo perche' lo faccio. Forse e' perche' sono continuamente alla ricerca di me stesso.

O semplicemente non ho un cazzo da fare.



domenica, 04 maggio 2008
Geeno @ 14:26 in i fatti miei, riflessioni di vita vissuta.

Dopo una partenza non proprio da medaglia d'oro, e' arrivata la primavera. E per me ogni inizio di primavera, e' l'inizio di una guerra, guerra contro i miei acerrimi nemici: gli insetti. Ecco i tre principali nemici in ordine, dal meno feroce fino all'avversario n°1.

Innanzitutto, le mosche. Sono insetti innocui, ma fastidiosi all'inverosimile; non riesco proprio a sopportare il loro ronzio, che tra l'altro mi fa pensare ad un nemico piu' pericoloso. Fortunatamente sono facili da abbattere e per la mia esperienza non rappresentano piu' un problema. Ricordo ancora che in terzo superiore, la mia classe era assediata da tali insetti, ma li abbiamo sterminati raggiungendo la quota di 248 morti. Tutto grazie ad un'arma progettata appositamente per sconfiggerli. Alcuni inoltre sono stati sottoposti a torture, quali quella dell'imbianchettamento vive.


Subito dopo arrivano le zanzare, gli insetti piu' viscidi. Viscidi perche' ti attaccano di notte, mentre dormi e sei indifeso; ti succhiano il sangue e te ne accorgi solo al mattino, quando ormai e' troppo tardi. Per questo motivo, per poterle sconfiggere bisogna abbassarsi al loro livello ed usari armi subdole quali spray e incensi, insomma armi chimiche.





Loro sono il pericolo numero uno, le vespe. Sono letteralmente terrificato solamente alla vista di uno di questi cosi. Solo qualche volta sono riuscito ad ucciderne qualcuna, di solito l'unica cosa che riesco a fare e' fuggire per poi preparare un meticolo piano d'attacco. L'unico precauzione che posso prendere per difendermi e' quella di tenere chiuse le finestre o aprirle tenendo la serrandina abbassata. Purtroppo pero' in soffitta, dove passo la maggior parte del mio tempo, le finestre sono sul tetto e sono senza serrandina. Inoltre le vespe nidificano proprio sotto le tegole del tetto, ma preferisco soffrire il caldo piuttosto che trovarmene una in camera.



mercoledì, 16 aprile 2008
Geeno @ 23:48 in citazioni, i fatti miei, riflessioni di vita vissuta.

Non ho parole. Piu' che altro non ci sono parole, i fatti parlano da soli. C'e' chi dice che me la sono presa troppo e che ormai e' andata, ma la prospettiva di un futuro nero e senza speranze mi fa, scusate il termine, girare un po' i coglioni se penso che la colpa e' del mio stesso popolo. E pensare che la scelta non era difficile, persino mio padre che ha la terza media l'ha capito, persino io, che di politica non ho mai capito un tubo e di cui non mi sono mai interessato, mentre ora sono due giorni che non parlo d'altro coi miei compagni di corso. E non e' solo questo, ci sono altri problemi e altri pensieri che affollano la mia mente e ieri sera non mi facevano addormentare. Ma ai pensieri che ci tolgono il sonno, la notte e' indifferente. Dovrei solo smettere di pensare, ma e' impossibile, perche' quando si e' soli non si puo' far altro.
In compenso, ho capito d'amare il mondo.



giovedì, 27 marzo 2008
Geeno @ 23:25 in i fatti miei, riflessioni di vita vissuta.

Viviamo in un mondo paradossale e contraddittorio. Tutti si lamentano dell'aumento dei prezzi, del fatto che non si arrivi a fine mese, eppure molti si fanno la macchina nuova, il televisore al plasma, cellulare ultimo modello e viaggio ai Caraibi; non che non si possano fare, ma poi non scartavetrate i coglioni dicendo che vi mancano i soldi a chi si fa un culo tanto per tirare fino al 31. Sembra che una crisi planetaria sia imminente, ma i media italiani continuano a parlare della coppia Bruni e Sarkozy. Quasi tutti hanno sentito parlare almeno una volta della teoria della relativita' di Einstein, che per quanto importante dal punto di vista teorico, non ha quasi nessuna applicazione pratica; mentre la meccanica quantistica, che ormai e' presente ovunque (anche nel computer con cui scrivo e in quello con cui state leggendo), e' sconosciuta ai piu'.
Ma dopotutto, noi stessi esseri umani siamo contraddittori. Vogliamo una cosa solo quando ce l'ha qualcun altro. E facciamo qualcosa solo perche' la fa qualcun altro (o qualcos'altro, come quando si sente il bisogno di fare pipi' quando piove). Pero' cazzo, io al concerto dei Baustelle questo sabato IN Ancona vorrei andarci, peccato che nessuno mi accompagni e inoltre mercoledi' ho un esame. E in questi momenti che mi manca particolarmente mio fratello ;_;



domenica, 23 marzo 2008
Geeno @ 21:33 in i fatti miei, riflessioni di vita vissuta, dalla rete con furore.

La Pasqua e' sempre la Pasqua. E anche il Natale e' sempre il Natale, pero' questo e' un altro discorso.
Dopo aver assistito al musical chiamato "La Messa", sono andato al ristorante coi parenti, stavolta senza i genitori che sono rimasti a casa perche' mamma non si puo' muovere. In compenso ci sono due nuove presenze: una coppia di africani di mio zio. Ma non c'ho parlato molto, sono stato quasi tutto il tempo a collassamme co cuginemi fra cui spicca il momento del discorso su questo video (che puo' capire fino in fondo solo chi e' de citano' e che e' stato motivo di una targa da parte del sindaco all'autore per aver promosso l'immagine di Civitanova :rotfl: ) e su altri che riguardano la nostra regione. Il posto non era grandissimo e ogni volta che squillava un cellulare. Si' perche', per ignoti motivi, una persona dopo i 30 anni non riesce a ricordare la propria suoneria e ogni volta che sento squillare si guarda intorno in modo furtivo. Dopo pranzo un duetto a Guitar Hero con mio cugino (e con mio fratello con la chitarra di mio cugino che e' scarso) e poi a casa. E cosi' e' passata la mia pasqua. Ke vabe'. kmq.



sabato, 15 marzo 2008
Geeno @ 21:44 in i fatti miei, il mondo va a rotoli, riflessioni di vita vissuta.

Le lezioni sono ricominciate e cosi' le giornate passano a ritmo incessante. C'e' solo il fine settimana per riposarsi, che poi tanto riposo non e', visto che devo portarmi il libro di programmazione per studiare il C e che devo fare le faccende di casa, dato che mia madre non puo' (sto usando troppi che, ma non posso farne a meno). Tra l'altro e' bello sapere che non le spetta alcun rimborso dall'assicurazione perche' non si e' fatta un giorno d'ospedale. Perche' 30 giorni immobile nel letto non contano nulla. Un gran bel paese l'Italia, dove i bambocci che vivono ancora con i genitori a 30 anni restano single, poiche' tutte le donne sposano ricchi [cit.], e non e' vero che non si arriva a fine mese: se questo accade e' solo colpa nostra. Si', perche' siamo troppo viziati: la carne si mangia una volta la settimana, di macchina ne basta una, e anche di televisione, il telefono di casa basta e avanza, ecc. Bravi questi politici che hanno bene in mente la situazione !
Ed io intanto, nel mio piccolo, sono sempre impegnato, ed e' un bene che sia cosi', altrimenti il tedio m'assale. A volte invidio i miei pupazzi sparsi in giro per la camera, non hanno il problema di nutrire l'anime, e sia col sole sia con la pioggia, hanno sempre il sorriso cucito in faccia e niente a cui pensare.



lunedì, 03 marzo 2008
Geeno @ 00:13 in i fatti miei, riflessioni di vita vissuta, loveh ♥.

Non posso permettermi un cavallo bianco per andare dalla mia Lei, cosi' viaggio con il treno. Sul treno trovo sempre il tempo di fare un sacco di cose: leggere, giocare col ds, ascoltare musica, pensare, riflettere; inoltre c'e' quella simpatica vocina che ad ogni stazione ti tiene compagnia e che all'incirca dice "attenshon plis in fiu minuts uiuierrai in [cittarandom] steshon". Passo un pomeriggio tranquillo, cercando di spiegare un po' di analisi a chi neanche sa fare le addizioni con le frazioni. Poi ceno da mio fratello che ormai ha imparato a cucinare e mi prepara la frittata con le salsicce, crude, ma non fa niente perche' e' buona lo stesso. Guardiamo la tv, poi lui va a lavoro e io vado a nanna. La mattina lo sveglio solo quando ormai e' ora di prendere il treno, mi chiede se voglio mangiare qualcosa per pranzo, ma io mi sono gia' abbbuffato di bucaneve. Continuo a pensare che non possa esserci fratello migliore di lui.
Proseguo per Milano C.le e da qui in poi c'e' poco da raccontare che non sia vietato ai minori di 18. La sera telefono a casa per dire che va tutto bene, ma sono le cose a casa a non andar bene. Mia madre e' caduta con le scale. Si', con le scale, non dalle scale, tutta colpa di una forte ventata. Nonna parla di un ciclone, ma so che lei esagera sempre un po'. Mio padre dice che non e' nulla di grave, ma so che lui tende a nascondere la verita' per non farti preoccupare. Cosi' domenica parto piu' o meno presto e senza pranzo, ma con addosso ancora il suo odore. Sul viaggio di ritorno trovo della gente molto simpatica: un ragazzo della mia eta' che si fa accompagnare dalla madre ad un concorso per entrare in qualche forza militare e dalla dubbia posizione politica, e un controllore con l'hobby di rompermi i coglioni. Devo aspettare un'ora IN Ancona per tornare a casa, ma in quest'ultimo tratto il cielo mi mostra alcune delle sue tonalita' piu' belle, fra cui uno strano giallo intenso. Solo allora penso che forse le mie sono allucinazioni dovute al forte odore di urina in quest'ultimo treno.