21enne. futuro fisico. semi-nerd. ex-autoproclamato fotografo. otaku per un buon 50%. vespa lover. pseudo alternativo. temibile pirata. il resto e' scritto nel blog.
Si prega i lorsignori utenti, che abbiano desiderio di commentare, di controllare che il cervello sia attaccato e il commento inerente al post, non del tipo "ciao come stai?" "buona giornata" "vienimi a trovare nel mio blog ^_^", NO! In caso contrario, il sottoscritto si avvale della liberta' di cancellare suddetti commenti senza previo avviso e magari anche di mandarvi a fa***lo. Ogni altro tipo di commento INTELLIGENTE e' ben accetto. Se non avete nulla da dire riguardo un mio post, semplicemente non commentate, non mi offendo mica. Come diceva qualcuno: "uomo avvisato... uomo avvisato."
Mi impegnero' a fare la stessa cosa nei vostri rispettivi blog. Fiducioso delle vostre capacita' intellettive e del vostro buon senso,
il proprietario.
P.S. E' un prodotto nocivo. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Mamma: "Fabio non metterti le mutande vecchie !"
Io: "Mamma, tanto non me le vede nessuno le mutande."
Mamma: "Eh ma metti ti capita qualcosa e vai all'ospedale e ti devono spogliare, poi vedono le mutande vecchie !"
Io: "..."
Passando ad altro, ho completamente la per questo video (e anche per la canzone)
E per finire questo post totalmente inutile, una foto random fatta in quel di Castelpenoide mentre aspettavo il treno.
"Sono stati esaminati otto processi distinti, anche se tra loro collegati da un rapporto di causa-effetto, i quali minacciano di annientare non soltanto la nostra civiltà, ma addirittura l'umanità in quanto specie.
Tali processi sono:
1) La sovrappopolazione della terra che costringe ciascuno di noi a proteggersi in maniera 'disumana' dall'eccesso di contatti col prossimo, e che inoltre, a causa dell'ammucchiarsi di molti individui in poco spazio, favorisce direttamente l’agressività.
2) La devastazione dello spazio vitale naturale, che distrugge non soltanto l’ambiente esterno nel quale viviamo ma anche, nell’intimo dell’uomo, ogni rispetto per la bellezza e per la grandezza della creazione che lo sovrasta.
3) La competizione fra gli uomini, che promuove, a nostra rovina, un sempre più rapido sviluppo della tecnologia, rende cieco l’uomo di fronte a tutti i valori reali e lo priva del tempo necessario per darsi a quella attività veramente umana che è la riflessione.
4) La scomparsa di ogni sentimento ed emozioni forti, a causa di un generale rammolimento. Il progresso farmacologico e tecnologico favorisce una crescente intolleranza verso tutto ciò che provoca dolore. Scompare così nell’uomo la capacità di procurarsi quel tipo di gioia che si ottiene soltanto superando ostacoli a prezzo di dure fatiche. L'alternarsi deciso di gioia e dolore, voluto dalla natura, si riduce a oscillazioni appena percettibili che sono fonte di una noia senza fine.
5) Il deterioramento del patrimonio genetico. Nella civiltà moderna, se escludiamo 'il senso naturale della giustizia' e quel che resta del diritto tradizionale, non esiste alcun fattore che agisca in modo selettivo sull’evoluzione e la conservazione delle norme del comportamento sociale; e ciò sebbene se ne senta sempre più il bisogno a causa del continuo ampliamento della società. Non è da escludere che molti infantilismi, che fanno di buona parte dell’attuale gioventù contestatrice dei parassiti sociali, siano di origine genetica.
6) La tradizione demolita. Questo fenomeno è dovuto al fatto che si è giunti a un punto critico in cui la generazione dei giovani non riesce più a intendersi culturalmente con quella dei più anziani, né tanto meno a identificarsi con essa. I giovani trattano quindi i più anziani come un gruppo etnico estraneo verso il quale manifestano un odio di tipo nazionalistico. I motivi di questa mancata identificazione sono da ricercarsi soprattutto nella scarsità di contatti tra genitori e figli, che produce conseguenze patologiche fin dalla prima infanzia.
7) La maggiore disponibilità degli uomini all'indottrinamento. L’aumento del numero di individui uniti in un unico gruppo culturale, insieme col perfezionamento dei mezzi tecnici di persuasione dell’opinione pubblica, provoca una uniformità di idee quale non si era mai vista in nessun'altra epoca della storia. Inoltre, la capacità di suggestione esercitata da una dottrina ritenuta assolutamente vera cresce col numero dei suoi seguaci, forse addirittura in proporzione geometrica. Già oggi un individuo che si sottrae deliberatamente all’azione dei mass-media, per esempio la televisione, è considerato in molti luoghi un caso patologico. Tutti quelli che vogliono manipolare le grandi masse vedono di buon occhio questi effetti riduttivi della personalità. I sondaggi di opinione, la tecnica pubblicitaria e la moda abilmente orientata servono ai grandi industriali del mondo occidentale e ai funzionari di oltrecortina per conquistare lo stesso tipo di potere sulle masse.
8) Il riarmo atomico comporta per l’umanità dei pericoli che soo più facilmente evitabili di quelli rappresentati dai sette minacciosi processi sopra elencati.”
[Gli otto peccati capitali della nostra civiltà - Konrad Lorenz]
Quest'estate non avevo nessuno voglia di andare a lavoro e avevo espresso questa mia decisione ai quattro venti, affermando che l'universita' mi impegna abbastanza e il fine settimana voglio riposarmi. Poi pero', pensandoci bene, ci sono molti piu' motivi per tornare a fare il cameriere il fine settimana:
1. i soldi, benche' non siano molti, viste le poche ore che faccio, fanno comodo e inoltre mi scoccia chiedere soldi a mio padre per levarmi i miei sfizi, nonostante quest'ultimo abbia nel suo conto in banca i soldi della mia borsa di studio; la prossima volta pero' li tengo io perche' voglio imparare a gestire i miei risparmi.
2. le ore, come gia' detto sono poche visto che lavoro solo il fine settimana, e quindi alla fine non mi pesano troppo, senza contare che probabilmente riusciro' a finire gli esami per luglio, quindi mi ritroverei poi con troppo tempo libero e senza una motivazione per uscire di casa (apparte comprare manga). Che poi il tempo libero in eccesso fa male, perche' si comincia a pensare a ruota libera sulla propria vita e a porsi questioni esistenziali che sono utili ed inutili in ugual misura. O perlomeno, per me e' cosi'.
3. il posto, mi piace dove lavoro e ormai sono 3 anni che d'estate lavoro li', poi cucinano in modo divino e io posso mangiare a scrocco *_* e inoltre posso scroccare anche la mia droga estiva: il caffe' del nonno :Q_
Dopo una partenza non proprio da medaglia d'oro, e' arrivata la primavera. E per me ogni inizio di primavera, e' l'inizio di una guerra, guerra contro i miei acerrimi nemici: gli insetti. Ecco i tre principali nemici in ordine, dal meno feroce fino all'avversario n°1.
Innanzitutto, le mosche. Sono insetti innocui, ma fastidiosi all'inverosimile; non riesco proprio a sopportare il loro ronzio, che tra l'altro mi fa pensare ad un nemico piu' pericoloso. Fortunatamente sono facili da abbattere e per la mia esperienza non rappresentano piu' un problema. Ricordo ancora che in terzo superiore, la mia classe era assediata da tali insetti, ma li abbiamo sterminati raggiungendo la quota di 248 morti. Tutto grazie ad un'arma progettata appositamente per sconfiggerli. Alcuni inoltre sono stati sottoposti a torture, quali quella dell'imbianchettamento vive.
Subito dopo arrivano le zanzare, gli insetti piu' viscidi. Viscidi perche' ti attaccano di notte, mentre dormi e sei indifeso; ti succhiano il sangue e te ne accorgi solo al mattino, quando ormai e' troppo tardi. Per questo motivo, per poterle sconfiggere bisogna abbassarsi al loro livello ed usari armi subdole quali spray e incensi, insomma armi chimiche.
Loro sono il pericolo numero uno, le vespe. Sono letteralmente terrificato solamente alla vista di uno di questi cosi. Solo qualche volta sono riuscito ad ucciderne qualcuna, di solito l'unica cosa che riesco a fare e' fuggire per poi preparare un meticolo piano d'attacco. L'unico precauzione che posso prendere per difendermi e' quella di tenere chiuse le finestre o aprirle tenendo la serrandina abbassata. Purtroppo pero' in soffitta, dove passo la maggior parte del mio tempo, le finestre sono sul tetto e sono senza serrandina. Inoltre le vespe nidificano proprio sotto le tegole del tetto, ma preferisco soffrire il caldo piuttosto che trovarmene una in camera.