21enne. futuro fisico. semi-nerd. ex-autoproclamato fotografo. otaku per un buon 50%. vespa lover. pseudo alternativo. temibile pirata. il resto e' scritto nel blog.
Si prega i lorsignori utenti, che abbiano desiderio di commentare, di controllare che il cervello sia attaccato e il commento inerente al post, non del tipo "ciao come stai?" "buona giornata" "vienimi a trovare nel mio blog ^_^", NO! In caso contrario, il sottoscritto si avvale della liberta' di cancellare suddetti commenti senza previo avviso e magari anche di mandarvi a fa***lo. Ogni altro tipo di commento INTELLIGENTE e' ben accetto. Se non avete nulla da dire riguardo un mio post, semplicemente non commentate, non mi offendo mica. Come diceva qualcuno: "uomo avvisato... uomo avvisato."
Mi impegnero' a fare la stessa cosa nei vostri rispettivi blog.
Fiducioso delle vostre capacita' intellettive e del vostro buon senso,
il proprietario.
P.S. E' un prodotto nocivo. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
lunedì, 31 marzo 2008
"Lo stato attuale del sistema della natura consegue evidentemente da quello che esso era all'istante precedente e se noi immaginassimo un'intelligenza che ad un istante dato comprendesse tutte le relazioni fra le entità di questo universo, esso potrebbe conoscere le rispettive posizioni, i moti e le disposizioni generali di tutte quelle entità in qualunque istante del passato o del futuro. [...] Ma l'ignoranza delle diverse cause che concorrono alla formazione degli eventi come pure la loro complessità, insieme coll'imperfezione dell'analisi, ci impediscono di conseguire la stessa certezza rispetto alla grande maggioranza dei fenomeni. Vi sono quindi cose che per noi sono incerte, cose più o meni probabili, e noi cerchiamo di rimediare all'impossibilità di conoscerle determinando i loro diversi gradi di verosomiglianza. Accade così che alla debolezza della mente umana si debba una delle più fini e ingegnose fra le teorie matematiche, la scienza del caso o della probabilità."
Pierre-Simon de Laplace, 1776
giovedì, 27 marzo 2008
Viviamo in un mondo paradossale e contraddittorio. Tutti si lamentano dell'aumento dei prezzi, del fatto che non si arrivi a fine mese, eppure molti si fanno la macchina nuova, il televisore al plasma, cellulare ultimo modello e viaggio ai Caraibi; non che non si possano fare, ma poi non scartavetrate i coglioni dicendo che vi mancano i soldi a chi si fa un culo tanto per tirare fino al 31. Sembra che una crisi planetaria sia imminente, ma i media italiani continuano a parlare della coppia Bruni e Sarkozy. Quasi tutti hanno sentito parlare almeno una volta della teoria della relativita' di Einstein, che per quanto importante dal punto di vista teorico, non ha quasi nessuna applicazione pratica; mentre la meccanica quantistica, che ormai e' presente ovunque (anche nel computer con cui scrivo e in quello con cui state leggendo), e' sconosciuta ai piu'.
Ma dopotutto, noi stessi esseri umani siamo contraddittori. Vogliamo una cosa solo quando ce l'ha qualcun altro. E facciamo qualcosa solo perche' la fa qualcun altro (o qualcos'altro, come quando si sente il bisogno di fare pipi' quando piove). Pero' cazzo, io al concerto dei Baustelle questo sabato IN Ancona vorrei andarci, peccato che nessuno mi accompagni e inoltre mercoledi' ho un esame. E in questi momenti che mi manca particolarmente mio fratello ;_;
domenica, 23 marzo 2008
La Pasqua e' sempre la Pasqua. E anche il Natale e' sempre il Natale, pero' questo e' un altro discorso.
Dopo aver assistito al musical chiamato "La Messa", sono andato al ristorante coi parenti, stavolta senza i genitori che sono rimasti a casa perche' mamma non si puo' muovere. In compenso ci sono due nuove presenze: una coppia di africani di mio zio. Ma non c'ho parlato molto, sono stato quasi tutto il tempo a collassamme co cuginemi fra cui spicca il momento del discorso su questo video (che puo' capire fino in fondo solo chi e' de citano' e che e' stato motivo di una targa da parte del sindaco all'autore per aver promosso l'immagine di Civitanova :rotfl: ) e su altri che riguardano la nostra regione. Il posto non era grandissimo e ogni volta che squillava un cellulare. Si' perche', per ignoti motivi, una persona dopo i 30 anni non riesce a ricordare la propria suoneria e ogni volta che sento squillare si guarda intorno in modo furtivo. Dopo pranzo un duetto a Guitar Hero con mio cugino (e con mio fratello con la chitarra di mio cugino che e' scarso) e poi a casa. E cosi' e' passata la mia pasqua. Ke vabe'. kmq.
sabato, 15 marzo 2008
Le lezioni sono ricominciate e cosi' le giornate passano a ritmo incessante. C'e' solo il fine settimana per riposarsi, che poi tanto riposo non e', visto che devo portarmi il libro di programmazione per studiare il C e che devo fare le faccende di casa, dato che mia madre non puo' (sto usando troppi che, ma non posso farne a meno). Tra l'altro e' bello sapere che non le spetta alcun rimborso dall'assicurazione perche' non si e' fatta un giorno d'ospedale. Perche' 30 giorni immobile nel letto non contano nulla. Un gran bel paese l'Italia, dove i bambocci che vivono ancora con i genitori a 30 anni restano single, poiche' tutte le donne sposano ricchi [cit.], e non e' vero che non si arriva a fine mese: se questo accade e' solo colpa nostra. Si', perche' siamo troppo viziati: la carne si mangia una volta la settimana, di macchina ne basta una, e anche di televisione, il telefono di casa basta e avanza, ecc. Bravi questi politici che hanno bene in mente la situazione !
Ed io intanto, nel mio piccolo, sono sempre impegnato, ed e' un bene che sia cosi', altrimenti il tedio m'assale. A volte invidio i miei pupazzi sparsi in giro per la camera, non hanno il problema di nutrire l'anime, e sia col sole sia con la pioggia, hanno sempre il sorriso cucito in faccia e niente a cui pensare.
mercoledì, 05 marzo 2008
I'm Phoenix Wright, Ace Attorney.
Se siete in qualche modo collegati al mondo dei videogames, sicuramente questo nome vi e' capitato sotto agli occhi altre volte. Non sto infatti parlando di un gioco qualsiasi, ma di una vera e propria pietra miliare, almeno secondo la mia modesta opinione, che conta sotto la sua ala ben quattro titoli rilasciati in America (in Europa siamo a due, mentre in Giappone la Capcom sta realizzando il quinto). Ma partiamo da qualche notizia storica.
Era l'11 ottobre 2001, quando viene rilasciato in Giappone Gyakuten Saiban (nome originale della serie), a cui si uniscono i due seguiti, rispettivamente nel 2002 e nel 2004, per GBA. Il gioco rimane in terra natale. Si deve infatti aspettare la versione per NDS per la migrazione verso l'occidente: nel 2007 viene rilasciato, prima in America e poi in Europa, Phoenix Wright: Ace Attorney. E da qui parte anche il successo e la popolarita' per l'allegra combriccola formata da Phoenix Wright (protagonista), Maya Fey (assistente e medium), Miles Edgeworth (procuratore) e altri personaggi.
Non poi tanto allegra, visto che si parla di omicidi. Gia', perche' se avete familiarita' con l'inglese, avete gia' capito che il vostro compito sara' fare l'avvocato (e non del diavolo). Nei panni del protagonista dai capelli a punti e la giacca blu, dovrete difendere in tribunale il vostro cliente, trovando contraddizioni nelle testimonianze, mostrando prove e alzando obiezioni. Per fare questo pero', prima dovrete investigare e trovare indizio, per capire come si sono veramente svolti i fatti, solo cosi' potrete far venire a galla la verita'.
Come ho gia' detto, attualmente sono stati rilasciati quattro videogiochi:
- Phoenix Wright: Ace Attorney
- Phoenix Wright: Ace Attorney - Justice for All
- Phoenix Wright: Ace Attorney - Trials and Tributation
- Apollo Justice: Ace Attorney
vi starete ora chiedendo: perche' il quarto ha un nome diverso? Semplice. Perche' e' cambiato il protagonista. Ora vi ritroverete nei panni di Apollo Justice, avvocato esordiente che scopra di avere un particolare talento. Essendo il quarto capitolo, il primo creato appositamente per NDS, e', in un certo senso, "diverso": sono state infatti inserite molte piu' particolarita' e nuove funzioni che sfruttano al meglio l'ormai noto touch screen della console portatile di casa Nintendo. Un antipasto di queste nuove potenzialita' e' stato servito in un quinto caso bonus del primo gioco per NDS (mi riferisco a Phoenix Wright: Ace Attorney). Anche i personaggi sono diversi, della vecchia combriccola rimane solo il protagonista, ormai diventato ex-protagonista ed anche ex-avvocato, e Il Giudice (che stranamente non invecchia mai).
Altro non si riesce a dire per questo videogioco, per amarlo bisogna provarlo e vi consiglio di farlo immediatamente, partendo dal primo e proseguendo. Solo in questo modo potrete gustare pienamente la splendida storia dietro il gioco ed appasionarvi alle vicende dei personaggi. Unica nota dolente che ho riscontrato e' che andando avanti il gioco diventa piu' facile, o forse ormai sono diventato un bravo avvocato.
E se qualcuno avesse qualcosa da ridire:

lunedì, 03 marzo 2008
Non posso permettermi un cavallo bianco per andare dalla mia Lei, cosi' viaggio con il treno. Sul treno trovo sempre il tempo di fare un sacco di cose: leggere, giocare col ds, ascoltare musica, pensare, riflettere; inoltre c'e' quella simpatica vocina che ad ogni stazione ti tiene compagnia e che all'incirca dice "attenshon plis in fiu minuts uiuierrai in [cittarandom] steshon". Passo un pomeriggio tranquillo, cercando di spiegare un po' di analisi a chi neanche sa fare le addizioni con le frazioni. Poi ceno da mio fratello che ormai ha imparato a cucinare e mi prepara la frittata con le salsicce, crude, ma non fa niente perche' e' buona lo stesso. Guardiamo la tv, poi lui va a lavoro e io vado a nanna. La mattina lo sveglio solo quando ormai e' ora di prendere il treno, mi chiede se voglio mangiare qualcosa per pranzo, ma io mi sono gia' abbbuffato di bucaneve. Continuo a pensare che non possa esserci fratello migliore di lui.
Proseguo per Milano C.le e da qui in poi c'e' poco da raccontare che non sia vietato ai minori di 18. La sera telefono a casa per dire che va tutto bene, ma sono le cose a casa a non andar bene. Mia madre e' caduta con le scale. Si', con le scale, non dalle scale, tutta colpa di una forte ventata. Nonna parla di un ciclone, ma so che lei esagera sempre un po'. Mio padre dice che non e' nulla di grave, ma so che lui tende a nascondere la verita' per non farti preoccupare. Cosi' domenica parto piu' o meno presto e senza pranzo, ma con addosso ancora il suo odore. Sul viaggio di ritorno trovo della gente molto simpatica: un ragazzo della mia eta' che si fa accompagnare dalla madre ad un concorso per entrare in qualche forza militare e dalla dubbia posizione politica, e un controllore con l'hobby di rompermi i coglioni. Devo aspettare un'ora IN Ancona per tornare a casa, ma in quest'ultimo tratto il cielo mi mostra alcune delle sue tonalita' piu' belle, fra cui uno strano giallo intenso. Solo allora penso che forse le mie sono allucinazioni dovute al forte odore di urina in quest'ultimo treno.